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UE: l'Italia rischia ammenda sul 112 - Dettaglio News

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UE: l'Italia rischia ammenda sul 112

UE: l'Italia rischia ammenda sul 112

L'Italia rischia di pagare una multa molto alta per inadempienza sul numero unico di emergenza europeo, il 112. La Commissione Europea ha deciso infatti di rivolgersi per la seconda volta alla Corte Europea di Giustizia contro l'Italia per non aver ancora attivato, a differenza degli Stati membri, il numero. L'Italia era già stata condannata dalla Corte il 15 gennaio 2009: il secondo ricorso è accompagnato dalla richiesta di una forte sanzione pecuniaria che ammonta a 39.680 euro al giorno per tutto il tempo che sarà intercorso fra la prima e la seconda condanna della Corte, oltre a 178.560 euro al giorno, a partire dalla seconda sentenza di condanna e fino a quando il Paese non si metterà in regola. La Commissione mira a istituire un sistema globale affinché, qualora un cittadino europeo chiami da un cellulare il 112, gli Stati trasmettano le informazioni sulla sua ubicazione ai servizi di emergenza. In Italia ad oggi non esiste un call center in grado di ricevere e inoltrare telematicamente gli allarmi alle altre centrali operative di secondo livello, come quelle della Polizia di Stato, dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco e del Soccorso Sanitario. Questo intervento realizzerebbe una forte riduzione dei tempi di intervista telefonica e di invio dei mezzi di polizia o di soccorso e dei problemi di localizzazione del chiamante. "Molte persone muoiono in Italia a causa della mancata attivazione del servizio d'emergenza - ha spiegato il portavoce del commissario responsabile del settore delle Tlc (Tecnologie di informazione e di comunicazione), Neelie Kroes -, che permette ai soccorsi di individuare con precisione il luogo da cui si chiama in caso di incidente. Un servizio che sarebbe particolarmente utile per i turisti, i quali potrebbero non sapere esattamente dove si trovano".

(fonte: Corriere)