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Tutor in aumento sulle strade italiane
Tutor in aumento sulle strade italiane
Entro la fine di giugno altri 200 chilometri di strade italiane saranno sorvegliate dai Tutor. Con questo aumento salgono a oltre 2.500 i chilometri sotto il controllo elettronico della velocità. La novità adesso è che i Tutor agiranno anche sulle strade statali, provinciali e comunali e verranno gestisti oltre che dalla Società Autostrade, anche dall'Anas e da altre aziende della Pubblica Amministrazione. Il rischio di un utilizzo non razionale del sistema è comunque dietro l'angolo. "Il Tutor - ha sottolineato Giovanni Castellucci, ad di Autostrade per l'Italia - è una medicina ed è bene non abusarne. Estendere il suo uso in modo indiscriminato può essere controproducente". Il monito è motivato dalla possibilità che qualche comune approfitti di questo sistema per dare ossigeno alle proprie casse. L'arrivo del Tutor nelle città creerà inoltre anche dei problemi per ciò che concerne il rispetto dei parametri di velocità, poiché sulle tangenziali o sulle strade a scorrimento veloce spesso si passa in pochi metri da limiti di 70-80 Km/h a 50 Km/h.
(fonte: La Repubblica)


